Soluzioni tecnologiche per la sordità
Protesi acustiche
Soluzione Sordità è un centro di diagnosi e prevenzione della sordità specializzato nell’applicazione di apparecchi acustici digitali ed ausili uditivi. Opera in partnership con i più importanti leader mondiali nella costruzione e commercializzazione di apparecchi acustici ed ausili attinenti la funzione uditiva.
Lavoriamo in stretta collaborazione con la classe medica (Audiometristi, Logopedisti, Audiologi, Otorinolaringoiatria, Neuropsischiatra, Genetista, Psicologo), ruoli chiave con cui condivide l’obiettivo finale della riabilitazione uditiva del paziente ed il totale recupero delle sue capacità di comunicazione e socializzazione. Il lavoro di gruppo è indispensabile per poter offrire una terapia con protesi acustiche efficace anche nelle sordità più delicate come quelle infantile e dell’anziano.
Il centro consiglia e applica apparecchi acustici ed ausili uditivi utilizzando le più moderne tecnologie, per garantire al paziente la massima soddisfazione ed efficacia.
Servizi di Soluzione Sordità per i pazienti:
Centro di diagnosi e prevenzione della sordità
Da oltre 20 anni al servizio dell’udito;
Otoscopia ai fini del rilevamento dell’impronta del C.U.E.;
Test dell’udito e prova vocale gratuita;
Acufenometria per problemi di acufeni;
Prova e assistenza di apparecchi acustici digitali;
Addestramento Tecnico Iniziale;
Controllo della corretta discriminazione vocale;
Adattamento con piattaforma Noah;
Convenzionato ASL e INAIL
Auricolari su misura in materiale antiallergico;
Dispositivi per l’ascolto TV /Telefono (Bluetooth-Infrarossi-Fm);
Assistenza impianti cocleari;
Protesi impiantabili;
Protezione antirumore personalizzate.
Chi è l’audioprotesista?
L’audioprotesista è figura rilevante nell’approccio sanitario nazionale.
Per comprendere la validità di tale affermazione è necessario considerare che:
l'audioprotesista affronta con successo una deprivazione sensoriale tanto invalidante come l’ipoacusia;
la crescita del numero di anziani che presentano deficit uditivi (il 60% della popolazione tra i 70 e i 79 anni, il 33% di quella compresa tra i 60 e i 69 anni, ed il 20% di quelli con età fra i 50 e i 59 anni);
la tendenza a individuare e protesizzare i bambini ipoacusici fin dalla tenera età in seguito a diagnosi precoci.
La figura del tecnico audioprotesista è stata ufficialmente riconosciuta in Italia con il D.M. 668 del 14 settembre 1994, che ne definisce con precisione il profilo professionale. In esso si ricorda che come operatore sanitario in possesso del diploma universitario abilitante, svolge la propria attività nella fornitura, adattamento e controllo dei presidi protesici per la prevenzione e correzione dei deficit uditivi...
Opera su prescrizione del medico mediante atti professionali che implicano la piena responsabilità e la conseguente autonomia. Collabora con altre figure professionali ai programmi di prevenzione e di riabilitazione della sordità. Svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
I temi fondamentali della formazione, delle competenze e degli ambiti di autonomia e responsabilità sono già ben definiti, ma con la legge 26 febbraio 1999 n.42, che tratta le "Disposizioni in materia di professioni sanitarie" e successive, con la definizione di un Codice Deontologico.
Quella dell'audioprotesista rappresenta una professione sanitaria non medica (come l’ ortottista, il fisioterapista) per il cui esercizio è necessario conseguire un titolo universitario, in passato diploma oggi laurea triennale o di primo livello (legge 251/00).
L’ambito di intervento del tecnico audioprotesista si concretizza nella gestione globale (fornitura, adattamento e controllo) dei presidi protesici, ovvero degli apparecchi acustici propriamente intesi e di tutti i dispositivi progettati e realizzati non solo per correggere un danno uditivo conclamato ma anche per prevenirne gli effetti.
Fondamentali sono le competenze tecniche propriamente intese, che spaziano dai principi di funzionamento di un apparecchio acustico, alle tecniche di audiometria protesica, alle nozioni di anatomo-fisio-patologia dell’apparato uditivo, fino alla conoscenza di specifici software applicativi.
Il tecnico audioprotesista deve entrare in relazione empatica con i propri utenti: soggetti anziani e loro accompagnatori, bambini e loro familiari, professionisti sanitari. In questa prospettiva, la conoscenza di base della psicologia e il governo delle regole fondamentali della comunicazione diventano aspetti inderogabili di una professione completa e più complessa.
L’attività del tecnico audioprotesista assume a questo punto dignità di prestazione a contenuto intellettuale ovvero di intervento personalizzato ove è richiesta la soluzione di uno specifico problema.
Non si tratta quindi di fornire una performance di carattere tecnico, fornire un prodotto o un servizio; al contrario, il tecnico audioprotesista deve utilizzare al meglio il suo sapere, il saper fare e il saper essere per cercare la giusta risposta alla legittima richiesta di benessere che gli perviene.
Il grado di responsabilità assunto dall'audioprotesista è notevole e, proprio per questo, il livello di autonomia concesso è altrettanto ampio.
E’ ordinaria competenza dell’audioprotesista, ispirata alle fonti giuridiche vigenti:
effettuare gli accertamenti, anamneistici e strumentali, atti alla definizione del campo dinamico uditivo, monoaurale e binaurale, le condizioni di rapporto segnale/rumore cui il soggetto stesso è esposto, incluse eventuali percezioni di ronzio auricolare, al fine di determinare gli obiettivi funzionali delle ability residue e le sensazioni a loro connesse, secondo le tabelle ICF (b230 e b240) stabilite dall’OMS;
identificare la soluzione di ascolto, singola o integrata, o/e i sistemi individuali e/o collettivi di protezione sonora più adatti alla prevenzione o/e correzione dello specifico deficit uditivo o/e delle sensazioni ad esso connesse;
partecipare con l’equipe terapeutica, al processo decisionale della scelta, adattamento, gestione degli apparecchi impiantabili (classificazione del CEN, ISO 9999.1992);
scegliere la protezione e/o l'ausilio acustico e l'accoppiamento meccano-acustico più idonei alla migliore protezione/compensazione del deficit uditivo, delle sensazioni ad esso connesse e al comfort individuale;
rilevare l’impronta del C.U.E.;
scegliere e adattare i parametri di amplificazione (controlli di tono, di guadagno, di potenza massima, compressioni, limitazioni, ecc.) e le tecnologie atte all'ottimizzazione del rapporto segnale/rumore alla dinamica uditiva del soggetto, alla percezione delle sensazioni individuali e al suo stile di vita;
verificare nel tempo efficacia ed efficienza del sistema acustico realizzato, mediante prove e riscontri oggettivi, soggettivi e counseling protesico.
L'orecchio umano riceve le onde acustiche e le trasmette al cervello, dove sono analizzate e interpretate. Il modo migliore di descriverne il funzionamento è quello di seguire il percorso del suono nelle differenti parti dell'orecchio.
1 - Orecchio Esterno
Raccoglie le onde sonore e le convoglia nel canale uditivo dove sono canalizzate verso il timpano.
2 - Orecchio Medio
E' una cavità connessa alle cavità nasale e orale attraverso la tromba di eustachio. Una volta arrivate al timpano, le onde sonore ne causano la vibrazione e la conseguente trasmissione alla catena degli ossicini. Questi piccoli ossicini (comunemente chiamati martello, incudine e staffa) dotati di articolazione, connettono meccanicamente il timpano con la finestra ovale dell'orecchio interno, amplificando opportunamente le vibrazioni. Il movimento di questa finestra trasmette le onde di pressione sonora all'orecchio interno.
3 - Orecchio Interno.
Consiste in una struttura a spirale detta coclea, riempita di liquidi. La struttura interna della coclea contiene circa 15.000 microscopiche cellule cigliate che convertono le vibrazioni sonore in impulsi nervosi. Questi impulsi arrivano al cervello dove sono processati e interpretati dando luogo alla percezione sonora.
La perdita uditiva (ipoacusia)
L’ipoacusia si può sviluppare in qualsiasi momento. Si può sviluppare velocemente oppure gradualmente nel tempo. Molte persone non realizzano per molti anni di avere problemi di udito. Le perdite uditive si manifestano in molti modi: le persone faticano a capire gli altri in determinate occasioni o semplicemente non sentono alcuni suoni chiaramente.
Nella maggioranza dei casi, una perdita uditiva si presenta perché le cellule cigliate contenute nell'orecchio interno si rompono o si indeboliscono, tipicamente a causa di invecchiamento o di esposizione ai rumori forti.
Questo tipo di perdita uditiva è denominata neuro-sensoriale.
Gli effetti sono quasi sempre gli stessi, diventa più difficile per distinguere il discorso dal rumore, determinati suoni acuti quali il canto degli uccelli spariscono, la gente sembra parlare borbottando e dovete chiedere loro spesso di ripetersi.
In questo caso il problema è determinato dal fatto che il cervello non riceve tutti i suoni necessari per rendere intelligibile il materiale sonoro, ad esempio un discorso parlato. È come se togliessimo alcune note da un pianoforte e chiedessimo a qualcuno di suonare una melodia nota: la melodia diventa difficile da riconoscere e non suona affatto piacevole.
Quando le cellule ciliate nell'orecchio interno vengono danneggiate, non possono essere riparate.
Perciò in questi casi l'utilizzo di un apparecchio acustico può notevolmente migliorare la capacità uditiva, non chè contribuire ad impedire un ulteriore deterioramento dell'udito.
La perdita uditiva di tipo conduttivo consiste invece nella difficoltà delle onde sonore di raggiungere l'orecchio interno. Può essere causata da accumulo di cerume nel condotto uditivo, perforazione del timpano, liquido nell'orecchio centrale o sviluppo anormale dell'osso nell'orecchio medio (otosclerosi).
Se hai il sospetto di avere una ipoacusia, ti suggeriamo di rivolgerti al nostro centro, per un controllo dell’udito.
I professionisti che si prendono cura del sistema uditivo:
Il medico otorinolaringoiatra
E’ il Medico specializzato in Otorinolaringoiatria che si occupa del trattamento medico e chirurgico delle patologie dell'orecchio, del naso, della gola e delle altre strutture correlate della testa e del collo.
L’audiometrista
Il Dottore in Tecniche Audiometriche e’ l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge la propria attività nella prevenzione, valutazione e riabilitazione delle patologie del sistema uditivo e vestibolare nel rispetto delle attribuzioni e delle competenze diagnostico-terapeutiche del medico.
Il Logopedista
Il Dottore in Logopedia è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.
L’apparecchio acustico è un dispositivo medico elettronico che riceve i suoni attraverso un microfono, li converte in impulsi elettrici, amplifica tali impulsi e li riconverte in suoni trasmettendo il segnale attraverso un ricevitore direttamente al condotto uditivo.
Tali dispositivi permettono di utilizzare la capacità uditiva residua nel modo più efficiente.
Gli apparecchi acustici aiutano milioni di persone a sentire meglio e a vivere attivamente la propria vita.
L'Audioprotesista di ti aiuterà a scegliere quello più adatto a te.
Viene indicata con il nome di ausili acustici, una gamma di prodotti ed accessori, offerti dalla tecnologia più moderna, che và oltre lapprecchio acustico (protesi), completando ed ampliando i benefici legati all'utilizzo delle stesee tecniche protesiche.
Gli ausili acustici associatati alle protesi acustiche offrono enormi vantaggi in tutte le situazioni in cui con le sole protesi risulterebbe difficile sentire:
Conversazione a due o di gruppo;
Conversazioni telefoniche;
Guardare la TV o ascoltare musica;
Scuola e formazione;
Sport di ogni genere. |